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14/07/2018, 01:01



Trasporti:-proclamato-il-fermo-nazionale


 Se non saranno risolti alcuni nodi, Unatras ha indetto la protesta dal 6 al 9 agosto



Senon saranno risolti alcuni nodi, Unatras ha indetto la protesta dal 6 al 9agosto

Il mondodell’autotrasporto proclama lo sciopero. In tutta Italia la categoriaspegnerà i motori dei mezzi e fermerà la distribuzione delle merci dalle ore00.00 di lunedì 6 alle ore 24.00 di giovedì 9 agosto 2018 compresi. Ladecisione è stata presa dall’Unatras, l’Associazione Nazionale degliAutotrasportatori che raggruppa le 7 più importanti Associazioni di Categoriadel settore, tra le quali Confartigianato Trasporti.

E’ questa l’ultima via individuatadai circa 93mila autotrasportatori italiani a fronte della mancata rispostaalle attese di artigiani e piccole imprese del settore che per settimane hannoatteso risposte urgenti e, soprattutto, il pronunciamento dell’Agenzia delleEntrate per fruire delle deduzioni forfettarie delle spese non documentate peri trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore. «Era nell’aria – dice il Capogruppo Confartigianato Trasporti Cremona Giuseppe Ferrari , lo abbiamodenunciato nei giorni scorsi e ora è arrivato. Vista l’indifferenza neiconfronti della categoria, nonostante l’invio di più lettere di richiested’incontro e vista l’impossibilità di fruire delle deduzioni forfettarie per lespese non documentate, in occasione delle denunce dei redditi per l’anno 2017,abbiamo ufficializzato la decisione di attuare il fermo nazionale dei servizidi autotrasporto merci per conto di terzi».

«Ci viene negata la possibilità dipagare regolarmente le imposte – commenta Ferrari – perché, nonostante sia giàscaduto a giugno il termine per le dichiarazioni dei redditi 2018 (relative airedditi del 2017), l’Agenzia delle Entrate non ha ancora reso noti gli importidelle deduzioni. Quindi, oltre a essere costrette a rimandare il pagamentodelle tasse, le nostre aziende stanno subendo danni incalcolabili. Le nostrerichieste – aggiunge il Capogruppo ConfartigianatoTrasporti Cremona – sono quelle che vengano mantenuti e confermati gliimporti delle deduzioni in 51 euro per i viaggi fuori comune e 17,85all’interno del comune, così come atteso da tutta la categoria, poichéaltrimenti significherebbe mettere in grave difficoltà decine di migliaia diimprese che per i redditi dello scorso anno hanno già fatto affidamento suqueste misure».

Oltre alla questione dellededuzioni, fra le altre richieste delle imprese di autotrasporto merci ed inumerosi nodi da sciogliere per il settore ci sono la certezza delle risorsestrutturali, il contingentamento imposto dall’Austria al traffico dei camion inuscita dal nostro Paese, il ripristino della piena funzionalità del sistemadelle revisioni dei mezzi presso le Motorizzazioni a garanzia della sicurezzadella circolazione, la ripubblicazione dei “costi minimi della sicurezza”ed il rispetto dei tempi di pagamento, l’estensione del rinvio dellafatturazione elettronica anche agli acquisti di carburante in extrarete.

A fronte della proclamazione diquesto sciopero, Confartigianato Trasporti auspica che il Ministro dei TrasportiDanilo Toninelli convochi le Associazioni con la massima urgenza e prenda inconsiderazione le richieste del settore, attivandosi per evitare il fermo che,in mancanza di atti concreti, sarà concretamente attuato.

«Nei prossimi giorni – anticipa Ferrari– come Associazione di Categoria faremo una profonda riflessione relativamentea come affrontare il problema e a come intervenire, eventualmente, in modoulteriore. Nel frattempo – auspica il presidente di Confartigianato TrasportiCremona – attendiamo mosse concrete, da parte di tutti gli schieramenti, per larisoluzione di questa problematica che interessa tutte le impresedell’autotrasporto, i loro dipendenti e tutto l’indotto». «Senza risposte –conclude Ferrari – nostro malgrado, saremo costretti a spegnere i motori, aincrociare le braccia e a non caricare, e distribuire, le merci in un periodomolto “caldo” in ogni senso».



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